Granato: la gemma che rallegra gli animi e scaccia gli incubi

Aggiornato il: 23 ott 2019



Oggi parliamo di una meravigliosa pietra, magnetica e regale: il GRANATO.

Appartiene ad una famiglia molto numerosa, che presenta una grande quantità di gemme che vantano composizioni chimiche variabili ed una gamma disparata di colorazioni differenti (nero, rosso in varie tonalità, arancione, giallo, rosa, verde, bruno, blu ovvero il più raro in natura), per un totale di ben 38 tipologie diverse, collegate, come sapete (rammentate?), dalla percentuale di presenza o dal legame di alcuni metalli (calcio, magnesio, manganese, ferro ferroso, alluminio, ferro ferrico, cromo, vanadio).


Alcuni famosi giacimenti di granato si trovano in Germania, Russia, Namibia, Boemia, Sudafrica, Madagascar, Brasile, Australia, Birmania, Sri Lanka, Messico, Brasile, India e varietà meno pregiate in Italia, particolarmente nelle Alpi.



Granato: nome e curiosità

La parola ‘granato’ deriva dal latino ‘granatus’ (grano o seme) o ‘garanatus’, con un probabile riferimento a ‘mela granatum’ o ‘pomum granatum’, ovvero, in italiano, ‘melograno’, che contiene una moltitudine di semi ricoperti da una polpa dal colore rosso acceso e luminoso, paragonabili, in dimensioni e colorazione, alle gemme di granato (rosso).


Nel corso dei secoli il nome si è evoluto, subendo vari cambiamenti, diventando, nell’Inghilterra del Secolo XIV, ‘gernet’ (ovvero ‘rosso scuro’), ed in seguito ‘garnet’, ad indicare oggigiorno appunto il ‘granato’ in lingua inglese.

La varietà più conosciuta è sicuramente quella rossa, alla quale anticamente erano attribuite tutte le proprietà magiche.


Nel corso della storia, quelle di granato, sono sempre state gemme molto apprezzate e ricercate. Utilizzate per creare magnifici gioielli ed oggetti ornamentali, hanno offerto spunti a leggende e tradizioni in varie parti del mondo.


I popoli antichi associavano il granato al sangue. Le culture indigene del Brasile lo chiamavano “il sangue della terra” e lo consideravano responsabile della fertilità del suolo e della ricchezza della vegetazione tropicale.


Il granato è stato usato come una pietra sacra anche dai nativi americani, dagli aztechi, dalle popolazioni tribali africane e dai Maya.


I gioielli e gli ornamenti ritrovati, risalenti a più di 5000 anni fa, dimostrano che è una gemma duratura e resistente, molto richiesta sin dai tempi antichi (gli antichi Egiziani, i Greci e i Romani).


Il celebre filosofo greco Platone (428 – 348 a.C.), fece incidere da un intagliatore romano il suo ritratto su una pietra di Granato. Plinio, che la definisce “carbonculus” ossia carbone ardente, attribuisce al granato la capacità di rallegrare gli animi e di scacciare la tristezza.


Questa pietra è menzionata anche nelle scritture sacre di varie religioni. Per esempio, si narra che, per dare luce all’arca durante il diluvio universale, Noè utilizzò un granato, che, sapientemente tagliato, poteva riflettere la poca luce che vi era quindi illuminare l’intera imbarcazione.



Tradizioni e leggende sul Granato

Il granato, in particolare le gemme rosse, fa parte della tradizione cristiana in quanto ritenuto un simbolo del sacrificio di Cristo, mentre nelle sacre scritture ebraiche è una delle dodici gemme del pettorale (hoshèn) di Aaron e nel corano, infine, irradia il Paradiso islamico, grazie alla stupefacente luminosità.


Nella mitologia greca viene menzionato nell’episodio del ratto di Persefone nell’Ade; nella tradizione ebraica e musulmana viene elogiato il suo splendore.


Oltre ad essere citato nelle leggende, il granato rosso è stato anche lavorato e tagliato come gemma preziosa: già i Vichinghi utilizzavano gioielli con i granati come ornamenti funerari per illuminare il percorso dei defunti verso il Walhalla.


Particolare la credenza orientale secondo la quale il granato detiene non solo il potere di proteggere il suo utilizzatore da energie negative manifestate da altri ma anche di respingere tali energie a chi le ha originate.


Il granato era al centro di numerose leggende e tradizioni popolari. Nel Medioevo corrisponde al carbonchio, la leggendaria pietra che risplende al buio e dona luce e speranza alle anime che si trovano nell’oscurità, oltre a preservare dalle malattie degli occhi e dalla peste, dalle ferite (di cui, si riteneva, poteva fermare il sanguinamento) e dal veleno.


Inoltre era utilizzato per dissipare la malinconia e per allontanare la depressione e gli spiriti maligni, nonché per scacciare gli incubi, specialmente quelli legati alla notte ed all’oscurità (quali, per esempio, i demoni ed i fantasmi), oltre che per tirare fuori la verità, la fede e la costanza.


Era considerata anche la pietra degli eroi, cioè era dedicata a coloro che erano in grado di sopportare dure prove per dimostrare il loro coraggio: i Crociati decoravano le armature e le else delle spade di questa gemma per acquistare più coraggio e più energia in battaglia oltre che come protezione.


Il Granato adornava anche gli amuleti, come portatore di felicità e di ricchezza mentre le donne ne donavano come pegno d’amore ed in particolare le mogli, durante le crociate, per non essere dimenticate.


È però nel XVIII e nel XIX secolo che il granato è stato particolarmente amato e richiesto, soprattutto il granato di Boemia (ora parte della Repubblica Ceca), che vantava di essere la principale fonte di splendidi cristalli e dove la lavorazione di questa pietra era tra le industrie più prospere del paese: i gioielli boemi erano noti per essere tagliati e montati in modo unico e particolare.


Il granato ha lo scopo di mettere in luce qualcosa di “prezioso” che appartiene alle persone, a cui dare una certa importanza e di cui diventare consapevole.




Colori ed emozioni del granato

Il colore condiziona l’analisi di ogni pietra preziosa, ma l’analisi, per essere pertinente, dovrà considerare anche le emozioni che suscita nella persona tale colore e tale pietra.


Questo non ci impedisce di ricercare e di conoscere i vari significati che la tradizione popolare attribuisce alle diverse pietre preziose: attraverso il granato, così bello e così prezioso, possiamo capire meglio la materia per cercare dentro di noi le cose più sottili.


Energia, materia, passione andranno valutate con le sensazioni sentite.

Se non c'è materia, non c'è nemmeno energia quindi è inutile sforzarsi e rinnegare la materia per essere spirituale: le due cose devono lavorare di pari passo, come un connubio che lavora insieme.



Proprietà del Granato

Il Granato è simbolo di denaro e di ricchezza... Anche questo nel giusto equilibrio. Imparare a restare in equilibrio è fondamentale per sentire l’energia sottile.


Il granato purifica e re-energizza i chakras, portando serenità o passione a seconda dei casi. Ispira amore e devozione, bilancia il desiderio sessuale ed allevia la disarmonia emotiva.


In particolare stimola l'energia della kundalini ed aiuta la potenza sessuale. Stimola sia il chakra della Radice che quello della Corona per facilitare un flusso libero di energia attraverso la colonna vertebrale, distribuendo la giusta quantità di vigoria a ciascuna porzione del corpo.


Dunque ci può essere di aiuto per equilibrare e per sbloccare la nostra energia interiore, in particolare del primo chakra, Muladhara: usato per questo, significa buon radicamento, buona riserva di energie salde con possibilità di sentirsi bene appoggiati sulla terra, che rinforza.


Questa pietra tende a dare una forma, una chiarezza, una determinazione, una disciplina alle energie che diventano costruttive e solide.


Proprio per questa spinta al consolidamento, il Granato può essere utile alle persone che stanno conseguendo una crescita importante, come durante l’adolescenza, cioè il passaggio tra l’infanzia e la maturità.


Il granato aiuta ad uscire dalle situazioni che sembrano senza via d’uscita. È la pietra più adatta nei momenti di crisi, in cui il crollo dei valori e delle speranze genera una situazione di grande difficoltà esistenziale. Rafforza il fuoco interiore, il desiderio di affermazione e la capacità di collaborazione.


Aiuta l’individuo nello svolgimento dei compiti quotidiani. Spinge a guardare oltre il proprio ristretto orizzonte individuale, per impegnarsi a favore dell’interesse collettivo.


Promuove la fiducia in se stessi, la forza di volontà e la gioia di vivere, infondendo coraggio, speranza ed ottimismo.

Aiuta le persone a considerare gli ostacoli come sfide degne di essere affrontate.


È considerata un’eccellente pietra terapeutica per entrambi i sessi: indossata dagli uomini, stimola il corretto funzionamento del sistema riproduttivo; indossata dalle donne, riequilibra i livelli ormonali e riduce l’eventuale gonfiore dovuto a tali squilibri quindi, per entrambi, è un’ottima pietra energizzante per la propria sessualità e per la fertilità.


Contribuisce a liberarsi da inutili tabù ed inibizioni, rendendo più ricca la vita sessuale: è dunque una pietra eccezionale per le coppie che vorrebbero esplorare più profondamente la loro attrazione reciproca, il loro rapporto sessuale e la passione che provano l’un per l’altro.


Dal punto di vista dell’amore, aiuta a rafforzare l’impegno, la dedizione ed anche la fedeltà quindi aiuta a trovare l’amore vero.


Aiuta a liberarsi dai condizionamenti del passato e dalle idee obsolete, contribuendo alla creazione ed all’inizio di una nuova vita, nonché all’abbattimento di comportamenti distruttivi ed inutilmente limitanti.


Stimola lo sviluppo di nuove idee e rafforza la capacità di tradurre queste idee in pratica, nonostante l’ostilità degli altri.


Elimina i blocchi energetici, allinea i corpi sottili ed incrementa la capacità creativa ed immaginativa.


La gemma della ricchezza? Il Granato!

È un talismano molto potente anche per quanto riguarda attirare il denaro: si tratta, in sostanza, di una pietra attira fortuna sia che si tratti di soldi, si che si tratti di realizzazione di obiettivi.


Anche oggi questa pietra vanta la reputazione di attrarre persone verso chiunque la indossi; virtù che può rivelarsi utile, sia da un punto di vista personale che professionale, pertanto è particolarmente indicata per coloro la cui professione si rivolge al pubblico o che richiede il confronto con gli altri.


Una delle virtù più apprezzate in assoluto di questa pietra è il sostegno che può apportare nel superare stati depressivi; ha infatti il potere di dissipare atteggiamenti negativi ed aiuta a liberarsi di pensieri negativi ed ostruttivi.


Inoltre equilibra e ristora la nostra energia interiore quindi genera maggiore sicurezza in noi stessi e permette al nostro spirito di risplendere. Potenzia anche i nostri istinti di sopravvivenza nei momenti di crisi o nel corso di eventi traumatici, aiutando a far emergere il coraggio necessario per affrontare le situazioni e donando la speranza.


Oltre ad essere un valido aiuto per superare la depressione, questa pietra offre sostegno a coloro che intendono intraprendere grandi cambiamenti nella propria vita od affrontare nuove realtà.

Vi ripeto e vi rammento ciò che già sapete a menadito: per qualsiasi informazione, chiarimento o curiosità, contattatemi su contatti@ladonnacristallo.com.


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