Crisopale, il cristallo della verità




Cari Amici,

è scoccata l’ora del nostro appuntamento, dell’insaziabile curiosità di leggere notizie e “gossip” di un’altra gemma, molto particolare, in una colorazione insolita, unica ed introvabile: il CRISOPALE, la cui nazione di provenienza è la Bulgaria.


Il nome è, di per sé, esplicativo riguardo alla sua appartenenza ad una famiglia importante, affascinante, rara e magica: gli opali. Simbolo per antonomasia delle pietre preziose. Ma capirete meglio proseguendo con la lettura.


L’opale è un composto di ossido di silicio ed acqua (può contenerne dal 3% fino al 20%, secondo alcune altre fonti anche fino al 30%), la cui minore/maggiore presenza incide sulla trasparenza e sulla durezza della pietra; reca inoltre tracce di calcio, magnesio, ferro, alluminio ed altri minerali, grazie ai quali annovera una serie di varietà contraddistinte dai diversi colori.


La particolarità della famiglia è la caratteristica che la gemmologia denomina “iridescenza”, un gioco di colori simile all’arcobaleno, variabile a seconda dell’angolo di osservazione e di orientamento.  


La formazione dell'opale avviene mediante lento deposito geologico di un gel colloidale di silice a bassa temperatura. Grazie al microscopio elettronico, si è potuto osservare che la sua struttura consiste in ammassi di sfere di cristobalite circondate da spazi vuoti e disposte ordinatamente equidistanti in un gel indurito di silicio, in modo da formare un reticolo a grate.


La mitologia indiana ha una fantasiosa spiegazione riguardo al fenomeno dell’iridescenza.

Narra una leggenda che le divinità indù Brahama, Shiva e Visnu si innamorarono della stessa bellissima donna che si contesero per lungo tempo. Un giorno i gelosi amanti, durante un litigio, trasformarono la donna in una nuvola e, uno all’insaputa dell’altro, le diedero un colore per poterla riconoscere; però la nuvola, variopinta di blu, rosso e giallo, venne trasportata dal vento. Allora gli dei, per non perdere definitivamente l’amata, decisero di tramutarla nell’opale ed attribuirono alla pietra il potere di infondere speranza e coraggio.


Il nome "opale" ha una radice comune nel sanscrito upala, nel greco opallios e nel latino opalus, con il significato di “pietra preziosa”: questo evidenzia l’importanza e la sacralità che la gemma assunse in India, dove veniva considerata sacra agli dei, capace di proteggere gli uomini dalle disgrazie e dalle malattie. In alcuni Paesi arabi, le popolazioni ritenevano che fosse la pietra della creazione e che fosse piovuta dal cielo nel momento in cui il mondo era stato forgiato, donando a chiunque la toccasse l’abilità di volare.


Il potere divinatorio e generatore dell’opale è stato sostenuto anche da alcune delle tribù aborigene: quando il Dio Creatore arrivò sulla terra, il contatto del suo piede sul terreno fece brillare le pietre di tutti i colori dell’arcobaleno, provocando così la nascita degli opali. Ritenevano, inoltre, che fosse un gigantesco opale a governare le stelle, l’oro e l’amore che alberga nel cuore delle persone.


La positività ed il potere benefico della gemma hanno assunto sfumature distinte e contraddittorie in periodi ed aree diverse: dopo l’epoca romana, la reputazione dell’opale si è gradualmente modificata ed il suo potere, un tempo mistico e favorevole, si è tinto di sfumature oscure ed enigmatiche. In quanto simbolo di magia occulta, è stato associato a passioni segrete ed emozioni tormentate; addirittura si temeva potesse attrarre conflitti e creature maligne. Queste superstizioni vennero fomentate da leggende e storie misteriose.


L’opale è annoverato, di fatto, tra le gemme e le pietre preziose più ricercate e più commercializzate da gioiellieri, da collezionisti e da appassionati; storicamente è considerata una pietra “da reali”, essendo sempre stata molto apprezzata nei secoli da nobili e da aristocratici, per i quali costituì una sorta di status symbol: la Orphanus adornava la corona del Sacro Romano Impero ed il Fuoco Troiano (anche detto fuoco di Troia) risplendeva al collo dell’imperatrice Josephine de Beauharnais, moglie di Napoleone Bonaparte. Nemmeno la regina Vittoria ha saputo resistere al suo fascino: se ne adornava sovente e ne utilizzò ripetutamente come dono di nozze.


L’opale più grande al mondo, detto l'Ungherese, pesava 2.410 carati; uno dei più belli, tuttora conservato presso il Museo di Storia Naturale di Vienna, è stato scoperto, pensate!, nel letto di un torrente di Dubník nel 1775. Il Museo di Storia Naturale di New York, ne espone uno dei più grandi d'Australia, mentre la Smithsonian Institution di Washington ne detiene uno del peso di 155 carati. Il Tesoro britannico annovera uno dei due frammenti provenienti dalla frattura di un opale scoperto alla fine del secolo XXIX nel Queensland, il cui peso corrisponde a 250 carati. Il Museo di Budapest detiene la più completa raccolta di opali di Dubník: 366 926 campioni, per un totale di 58,645 carati! Il Museo Nazionale di Storia Naturale di Parigi, conserva un opale facente parte dei gioielli della corona, una volta appartenuto a Luigi XVIII.


Questa famiglia di pietre è divenuta talmente parte dell’immaginario collettivo da venire citata dai grandi della letteratura (europea ed americana) e della poesia nelle proprie opere.


«Il dio della malinconia ti protegga e il sarto ti faccia il giustacuore di taffettà cangiante, perché la tua mente è proprio un opale»

(William ShakespeareLa dodicesima notte, o quel che volete, Atto II, scena 4)


«Accoglie nel cavo della mano questa pallida lagrima, dai riflessi iridati come un frammento d’opale»

(Charles Baudelaire, Tristezza della luna, da  I fiori del male)


Nel romanzo Anna di Geierstein, nel 1829, Walter Scott racconta la disavventura di Lady Hermione causata dall’indossare un opale.


Edgar Allan Poe lo cita nel suo racconto “Lo scarabeo d’oro” (1842-1843) insieme ad altre pietre preziose.


Il disco [del Sole], grandissimo, pende rossastro in un latte d’opale 

(Giovanni Pascoli Myricae, Tramonti, Piano e monte. 1891)


Comprendete, ora, cosa intendo?


Il crisopale è definito la pietra del mare, dei grandi spazi e della nostalgia della propria patria spirituale. Nelle sue svariate sfumature, è connesso al fondamento biologico della psiche, al basamento su cui radica e cresce l’identità personale e da cui origina il senso di vitalità spontaneo proprio di ciascuna specie vivente.

Il suo colore verde è associato al principio neurovegetativo, alla vitalità passiva ed arcaica insita nell’uomo e nell’ambiente; si collega agli aspetti di crescita e di rigenerazione, di rinascita fisica, di guarigione, di forza e di speranza.


Il verde Mercurio in sembianza di serpente è il simbolo del movimento e della mobilità come anche della mediazione, è colui che introduce lo scambio ed il legame fra gli opposti, che celebra le nozze sacre fra Sole e Luna e che nella psiche umana riunisce maschile e femminile.

Il crisopale stimola l’entusiasmo ed il desiderio di crescita e di nuove esperienze, donando l’apertura agli altri ed alla vita in comune; aiuta a superare i lutti, rasserenando l’animo che ricomincia a vivere ed a sperimentare; spinge a vedere e ad apprezzare quanto c’è di bello nella vita, con gli stessi occhi meravigliati di un bambino; libera i sentimenti dalle imposizioni esterne, aiuta ad esprimere ed a dissipare la tristezza e l’angoscia per favorirne il libero e salutare sfogo. Aiuta a trovare dentro di sè la forza per andare avanti nonostante i problemi.


E’ una pietra perfetta proprio dal punto di vista spirituale, perché aiuta a mantenere il contatto con questo piano dell’essere umano generalmente sottovalutato o dimenticato.

Questo cristallo così incredibilmente bello, grazie alla sua forza di guarigione emotiva, sprigiona il pianto represso; tenendo con voi questo cristallo, noterete che sblocca situazioni del passato ricordando cose vecchie per risolvere legami irrisolti. 


Può essere utilizzato come "cuscino" per ammortizzare l'impatto dello stress del mondo circostante e degli eccessivi nervosismi. Schiarisce la mente dissipando la confusione e donando la concentrazione e la creatività.


Stimola l'intuizione, l'ispirazione, la veggenza. Permette di raggiungere ispirazioni “divine”, aiuta gli artisti ad esprimere al meglio le proprie creazioni, donando ispirazioni divine o comunque angeliche.


Svolge una potentissima azione di purificazione (posta sul fegato), rimettendo in circolo le energie bloccate e favorendo lo smaltimento delle tossine energetiche.


Come ogni altro componente della famiglia degli opali, è una delle gemme più fragili: è sensibile agli urti, ai cosmetici, ai saponi, ai prodotti per la pulizia della casa e si dovrà evitare di indossarla durante il loro uso o anche solo per lavarsi le mani.


Il crisopale è una pietra che ama molto il contatto con l’acqua quindi può restare  immersa a lungo (qualche ora o tutta la notte); invece non ama i bagni di sole, che rendono i suoi colori molto più spenti. I bagni di luna ne rigenerano la vitalità. E’ utile evitare di utilizzare il sale per la pulizia.


Quando il crisopale avrà ceduto tutto il potenziale energetico di cui dispone, diverrà fragile e si romperà; allora è opportuno riconsegnarlo alla natura, liberandolo in mare od in un corso d’acqua.


La Donna Cristallo


Definisco questa pietra “il cristallo della verità”. Sono una persona molto schietta, non a tutti sicuramente piaccio proprio per questa mia particolarità, però ho capito che se lavoro con il mio sentire, non sbaglio. Questo cristallo, in questi mesi per me così particolari, duranti i quali sono stata messa alla prova da clienti e da amici, oltre che da parenti, ha svolto un bellissimo lavoro: mi ha aiutata a tirare fuori questa schiettezza e questa trasparenza, anche nel mio lavoro.


Devo dire che i miei amici sinceri sono speciali, mi infondono la forza di affrontare situazioni sempre più difficili, quindi grazie magici cristalli.


Mi raccomando: il crisopale, sebbene vi possa assomigliare, non è assolutamente da confondere con il crisoprasio!




Ripeto e rammento ciò che già sapete bene: per qualsiasi informazione, chiarimento o curiosità, contattatemi su contatti@ladonnacristallo.com


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